Italia U-20 messa fuori dal Mondiale dagli ucraini. Arbitraggio discutibile

Il sogno Mondiale dell'Italia U-20 si ferma di nuovo in semifinale, come avvenuto già due anni fa. In Corea del Sud fu fatale l'Inghilterra, che andò poi a vincere la competizione, questa volta in Polonia è stata l'Ucraina, per la prima volta oltre gli ottavi in questa competizione, a metterci fuori.

Nella prima frazione gli azzurrini sono stati troppo contratti, incapaci di mettere in moto una manovra degna di nota. L'unica occasione arriva praticamente nel finale, con uno scambio Scamacca-Pinamonti che porta alla conclusione a fil di palo di quest'ultimo, ma l'azione era in fuorigioco. Da canto loro, i giovani ucraini hanno intepretato al meglio la tattica di scuola italiana "catenaccio e contropiede" con una difesa a cinque che ha impedito agli azzurri di trovare un varco utile. Alla lunga il pressing asfissiante dell'Ucraian ha iniziato anche a dare i suoi frutti, anche se le occasioni migliori sono arrivate con delle conclusioni da fuori. Plizzari, protagonista già due anni fa come secondo di Zaccagno e in tutta questa competizione, si mette in mostra anche oggi. 

Nella ripresa, nonostante l'uscita per infortunio di Frattesi, sembra partire meglio e trovare qualche varco in più. Il duo d'attacco, però, non riesce mai ad essere innescato alla perfezione. La gara diventa sempre più fisica e "sporca", ricca di falli ed interruzioni. Al 65', però, gli ucraini trovano il varco.

Konoplia si invola sulla destra e serve al centro rasoterra. La difesa azzurra manca clamorosamente l'intervento e Buletsa, uno degli uomini di spicco della spedizione gialloblu, trova il gol del vantaggio. 

L'Italia tenta una reazione rabbiosa, ma salvo dei cross che trovano delle deviazioni poco felici, in particolare di Scamacca, non pungono il portiere Lunin. All'80' Popov viene espulso per doppio giallo, ma nulla cambierà.
L'occasione migliore per gli azzurri arriva soltanto all'89', quando Luca Pellegrini serve con un pallonetto in area Capone. Il numero dieci azzurro calcia di prima, ma spara altissimo. 
Al 92' arriva addirittura la doccia fredda del gol annullato dall'arbitro Claus dopo un VAR Review. Dopo un cross di Capone, ribattuto dalla difesa Ucraina, il pallone resta in area. Scamacca, spalle alla porta, gira al volo in modo stupendo e batte Lunin nell'angolino alto alla sua destra. L'arbitro però annulla per un fallo del centravanti azzurro su uno dei difensori ucraini.

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