Ad Empoli i primi scricchiolii nell'ambiente Napoli da sfondo al pareggio del Castellani

Stadio Castellani di Empoli, ventiduesima giornata del Campionato di Serie A 1987/88, il Napoli Campione d'Italia e capolista fece visita in quella fredda giornata di Marzo ai toscani ultimi in classifica e a caccia di punti salvezza davanti al pubblico delle grandi occasioni, 19.044 i paganti al botteghino e striscione di accoglienza per i napoletani dai loro dirimpettai: "Empoli saluta i Campioni".

Gli azzurri in cerca di riscatto dopo la debacle casalinga per 1-2 ad opera della Roma, e con il suo moto pepetuo Salvatore Bagni sempre più acciaccato a causa dell'ormai cronico problema al ginocchio destro, che non gli dava più tregua e che lo costringeva a giocare con continue infiltrazioni al ginocchio (che gli costò la famosa epurazione dei dissidenti di Maggio e la rinuncia forzata all'Europeo del 1988 in Germania), mostrò in quella domenica i primi scricchiolii all'interno del gruppo che di li a qualche mese si rivelarono un vero e proprio uragano che consegnò lo scudetto al Milan di Arrigo Sacchi.

In formazione praticamente tipo escluso l'assente Ferrara, e con l'insolita maglietta rossa, i partenopei iniziarono la gara al piccolo trotto cercando di impensierire da subito il portierone Drago con due conclusioni da distanza ravvicinata prima con Careca e poi con il suo gemello Giordano, ma senza trovare lo spunto vincente.

Lo stesso Maradona per tutta la gara guardato a vista da tre difensori empolesi, impesieriva l'estremo difensore di casa al 41' del primo tempo, direttamente dalla bandierina, ma anche in questa occasione non senza difficoltà.

Nella ripresa il motivo del match non cambio con l'asso argentino a dirigere le danze e i padroni di casa rintanati nella propria area di rigore a fare da frangiflutti. la parita che registrò l'ingresso in campo di un giovane Walter Mazzarri nella compagine toscana, si trascinò dunque fino alla fine sul risultato di 0-0, con l'esultanza degli uomni di Salvemini che ebbero il merito di conservare la porta inviolata, e di guadagnare un punto prezioso che purtroppo non si rivelò utile al fine di evitare la retrocessione quell'anno come ultima classificata.

Gli uomini di Bianchi - visibilmente nervoso a fine gara ai taccuini dei giornalisti - dunque sprecarono la grande occasione per allungare sul Milan fermato sul punteggio di 1-1 al Comunale di Torino dai granata e tenuto a distanza di soli 4 punti.

Le voci sul totonero iniziavano a girare in città e con loro, le indiscrezioni secondo le quali la camorra non potendo permettersi di pagare agli scommettitori ingenti somme di denaro quantificate in svariati miliardi di lire per la vittoria del secondo scudetto azzurro. Avrebbe cercato di infiltrarsi tra le maglie della società e calciatori al fine di scongiurare tale evento che sarebbe stato per le casse della criminalità decisamente disastroso.

La vicenda, sulla quale negli anni si sono consumati litri di inchiosto, e su cui ognuno si è costruito la propria idea, data dai fatti e i racconti decisamente contrastanti tra loro, non vogliamo alimentarla ulteriormente.

La cronaca inconfutabile di quell'epoca raccontò di un crollo fisico e psicologico del Napoli nelle ultime partite, dopo più di 14 mesi al comando della classifica di Serie A che logorò dall'interno l'ambiente azzurro non abituato a certe pressioni, a dispetto di un Milan dalla straripante forma fisica che di li a poco costruì il mito degli Invincibili.

Altri tempi, bei tempi!!! 

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Corriere della Campania senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente. Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. Per coprire i costi del Corriere della Campania e pagare tutti i collaboratori e per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo. Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana. A breve potrai fare la tua donazione. Grazie

commentA

Leave a reply

Message *

Name *

Email *

advertisement
advertisement