Il “Family Day” 2019 a Verona

Il World Congress of families,promosso dall’associazione privata International Organization for the Family e diffusosi in tutto il mondo,è giunto all’edizione numero XIII. Con una lunga tradizionedi sostegno e promozione della famiglia naturale e di politiche family friendly riunisce esponenti politici, esponenti della Chiesa e gente comune e per quest’anno si svolgerà a Verona, dal 29 al 31 marzo, e sarà il primo Congresso mondiale delle famiglie in Italia.

Nelle passate edizioni la partecipazione di istituzioni e pubblico è stata molto significativa: nel 2018 il XII WCF in Moldavia fu ospitato dal Presidente Moldavo Igor Dodon; nel 2017 il governo ungherese collaborò alla realizzazione del XI WCF a Budapest con la partecipazione e direzione del Primo Ministro Viktor Orban.

Per l’edizione WCF 2019 è stata scelta la città di Verona e il prossimo week end dal 29 al 31 marzo vedranno alternarsi nel dibattito istituzioni, personalità di spicco del mondo politico, associazioni familiari e rappresentantidella Chiesa.

Le tematiche che saranno affrontate durante il congresso saranno:

  1. La bellezza del matrimonio
  2. I diritti dei bambini
  3. Ecologia umana integrale
  4. La donna nella storia
  5. Crescita e crisi demografica
  6. Salute e dignità della donna
  7. Tutela giuridica della Vita e della Famiglia
  8. Politiche aziendali per la famiglia e la natalità

I relatori e gli ospiti che si alterneranno in questa edizione XIII WCF 2019 italiano che si concluderà con la marcia di domenica 31 marzo saranno: Matteo Salvini, vice presidente del consiglio, Igor Dodon presidente moldavo, Lorenzo Fontana ministro per la famiglia e le disabilità, Marco Bussetti ministro dell’istruzione, Katalina Novak segretario di stato e ministro per la famiglia ungherese, BraianBrown presidente dell’Organizzazione internazionale per la famiglia, Antonio Brandi presidente WCF XIII Verona,Jacopo Coghe vicepresidente WCF XIII Verona, Carlson, John Howard Senior Fellow and Editor of the Natural Family,Arciprete Dmitri Smirnov Presidente della Commissione patriarcale per la famiglia e la maternità della Chiesa ortodossa russa, Sandro Olivieri presidente Fondazione Charisma ente della federazione della Chiese Pentacostali italiane, Giacomo Ciccone Presidente dell’Alleanza Evangelica italiana,S.E. Ignazio Giuseppe III Patriarca della Chiesa cattolica sira, Luca Zaia Governatore della Regione Veneto,Christine de Marcellus de Vollmer Presidente di Alive to the World,Education in Integrity, Giorgia Meloni Presidente nazionale Fratelli d’Italia, Massimo Gandolfini fondatore di Family Day e tanti altri.

Intorno a questo congresso mondiale, che ricordiamo è promosso dall’associazione privata International Organization for the Family, sono nate molte polemiche in Italia e il mondo politico, l’ambiente religioso e quello civile non hanno mancato di esprimere il loro parere a riguardo.

Il segretario di Stato vaticano Parolin ha detto: «Siamo d’accordo nella sostanza non sulle modalità».

«All’esito di un’approfondita istruttoria e dopo un’attenta valutazione dei molteplici profili coinvolti, ho comunicato al ministro Fontana la opportunità che il riferimento alla Presidenza del Consiglio sia eliminato e gli ho rappresentato le ragioni di questa scelta. Rimarrà il patrocinio con esclusivo riferimento al Ministero della Famiglia e ovviamente ciascun esponente del Governo sarà libero di partecipare all’evento, esprimendo le proprie convinzioni sui vari temi che saranno oggetto di discussione». Così il presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte ha dato notizia della revoca del patrocinio della Presidenza al Congresso.

Ve lo dico: se qualcuno di voi pensa che la donna debba restarsene a casa a farsi dire quello che deve fare, allora il MoVimento 5 Stelle non è per voi.Io a un convegno come quello di Verona, dove si arriva persino a negare il tema della violenza contro le donne, non ci vado. E non ci andrà nessun parlamentare del MoVimento! Noi abbiamo un’altra idea di mondo. Noi pensiamo che la famiglia sia sacra, ma crediamo anche nelle libertà, nei valori, nel progresso. E vi dirò: questi valori a me li ha insegnati proprio mia madre!”. Così il vicepremier Luigi Di Maio ribadisce la sua contrarietà al forum sulla famiglia (ANSA).

La responsabile delle Politiche di genere della Cgil, Susanna Camusso, rende noto che ci sarà una manifestazione di protesta il 30 marzo pomeriggio a Verona: «La protesta è stata organizzata da associazioni e movimenti per contrastare il tentativo delle destre mondiali, a partire da ministri del governo italiano, di “affermare, celebrare e difendere la famiglia naturale come sola unità stabile e fondamentale della società», come si legge sul sito del congresso.

Gabriele Piazzoni, segretario generale Arcigay, si scaglia contro il Congresso mondiale delle famiglie: «Quel congresso è quanto di più retrogrado e medievale sia mai passato nel nostro Paese: siamo pronti alla mobilitazioneIl premier Conte  ha disposto poco fa il ritiro del logo del Governo e questa è una notizia che accogliamo positivamente. Tuttavia ci lascia ancora sbalorditi il fatto che quel contenitore, che racchiude il peggio pensiero omotrasfobico e misogino, arrivi in Italia, primo paese dell’Europa occidentale ad ospitarlo. Un fatto senza precedenti, spaventoso, che non lascia presagire nulla di buono in tema di riconoscimento dei diritti umani e civili».

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